Newsletter 3/2008

CORSO BREVE IN ECONOMIA DELLA REGOLAZIONE DEI SERVIZI IDRICI A FIRENZE DAL 13 AL 15 FEBBRAIO 2008
La regolazione economica è l’attività attraverso cui la pubblica amministrazione disciplina il comportamento di un’impresa che fornisce un servizio in condizioni di monopolio naturale, al fine di ricreare artificialmente il controllo esercitato dal mercato in un ambiente competitivo. Si tratta di un’attività che deve costantemente bilanciare interessi sociali contrapposti e che mira ad assicurare un’equa ripartizione dei costi e dei benefici fra i vari soggetti.
La regolazione non è un’ideale forma di correzione del mercato, ma piuttosto un processo continuo, che risponde a complesse dinamiche e interazioni. La definizione e applicazione di un’adeguata regolazione e il suo adattamento nel tempo sono, quindi, aspetti essenziali per il successo di una strategia di riforma dei servizi pubblici.
L’obiettivo del corso è fornire un approfondimento delle principali tematiche sottostanti l’attività di regolazione economica del servizio idrico integrato. Il corso è rivolto chi vuole indagare gli aspetti teorici e applicativi della regolazione, pur non disponendo di una formazione specifica in materia. Si vuole offrire in tal modo l’occasione di approfondire il quadro di riferimento necessario all’applicazione di una corretta regolazione economica, mettendo in diretto rapporto con gli strumenti e con il contesto italiano di settore.
Nell’ambito dell’ampia disciplina della regolazione economica, si esamineranno in dettaglio le teorie e le tecniche attraverso cui si perviene alla fissazione e alla revisione dei livelli medi tariffari e dell’articolazione della tariffa, le più importanti e delicate tra le funzioni regolatorie, che richiedono l’uso di appropriati strumenti di elaborazione, per assicurare contemporaneamente l’efficienza, la sostenibilità finanziaria e la perequazione delle capacità contributive.
Parallelamente, si approfondiranno gli aspetti legati al disegno, alla messa a gara e all’adattamento delle Convenzioni di affidamento del SII, quali fasi essenziali per garantire il contenimento dei costi e il rispetto delle regole, senza per ciò rinunciare alla flessibilità necessaria a garantire la sostenibilità di un affidamento di lungo termine.


 
GLI INCONTRI SULLA REGOLAZIONE: BUON SUCCESSO PER LA SECONDA EDIZIONE
Baggiani: “ANEA, COVIRI, Regioni e gestori devono fare squadra: l’obiettivo è far corrispondere la qualità del servizio al peso delle tariffe”
L’imperativo è lavorare insieme e utilizzare al meglio la legislazione vigente per compattare il sistema e dare all’esterno un’immagine migliore facendo corrispondere la qualità del servizio idrico alle tariffe. A invocare un’alleanza fattiva tra i quattro soggetti del sistema idrico: Coviri, Ato, Gestori e Regioni, sono stati il presidente dell’Anea Luciano Baggiani e il presidente del Comitato per la vigilanza sull’uso delle risorse idriche Roberto Passino al termine del convegno “La misurazione della qualità e delle prestazioni nel servizio idrico integrato”. Raffaele Loddo, vicepresidente di Anea, soddisfatto per il successo dell’appuntamento sulla regolazione, ha annunciato una prossima campagna dell’associazione per sensibilizzare i consumatori e invertire la tendenza diffusa nell’opinione pubblica che l’acqua costa troppo e non è buona. “Bisogna fare squadra con il Coviri, i Gestori e le Regioni per un salto di qualità – ha affermato Baggiani – e l’associazione in questa fase delicata deve essere un soggetto ancora più attivo rispetto al passato”.
Il presidente del Coviri ha imputato all’inadeguatezza del sistema attuale le responsabilità della situazione. “Per far funzionare bene il sistema con la legislazione vigente – ha sottolineato Passino – la prima cosa è discutere e condividere le esperienze. Occorre creare una comunità. Serve un lavoro comune per superare la valutazione negativa che c’è sulle tariffe: al loro peso deve corrispondere la qualità del servizio: siamo consapevoli che siano necessari forti investimenti, e nello stesso tempo proteggere le fasce più deboli da un eccessivo peso della tariffa, legandola anche a un meccanismo di sussidiarietà. Sull’efficienza ritengo che sia ininfluente che la gestione sia pubblica o privata. Piuttosto va corretto il modello degli Ato che è sbagliato: dovrebbero essere più indipendenti”.
Nelle intenzioni del Coviri sarà presentata al Parlamento un’analisi critica per migliorare la funzionalità del sistema. “Bisogna dare priorità alle urgenze – sottolinea con forza Passino – ad esempio occorre adottare un sistema standard di rendicontazione nazionale che garantisca l’aggregabilità delle autorità locali, fare una revisione del metodo di lavoro e standardizzare i misuratori di qualità e
l’indice di prestazione dal potere politico e dai gestori”.
L’Autorità per le risorse idriche aggregata a quella per l’energia elettrica e il gas, come prevede un ddl del governo presentato in Parlamento, non incontra il favore del presidente del Coviri Roberto Passino. “Se venisse realizzata l’acqua sarebbe fagocitata dall’energia e dal gas. È un falso problema, piuttosto è urgente e necessario costruire un sistema per la misurazione omogenea delle
prestazioni e della qualità del servizio idrico integrato, chi lo governa è secondario, sia l’Authority oppure il Coviri”.
Da parte sua Baggiani ha lanciato la proposta di istituire un’Authority indipendente che controlli il servizio idrico integrato in Italia. “Nel sistema idrico integrato, servizio per natura monopolista -spiega il presidente di Anea – è necessario trovare gli strumenti efficaci per misurare le prestazioni dei gestori premiando quelli efficienti e penalizzando gli inefficienti a tutela dell’utente. Pensiamo che sia il momento di superare il Coviri, le cui funzioni sono limitate in quanto organo propositivo del ministero dell’Ambiente, per arrivare all’istituzione di un’Authority indipendente. Ha comunque ragione Passino: no a alla proposta che vuole assemblare le competenze sull’acqua all’Authority per l’Energia elettrica e il Gas”.


DAL CONVEGNO SULLA REGOLAZIONE: ALCUNI DATI SULLE GESTIONI DEL SII IN ITALIA
La gestione del servizio idrico integrato, su scala nazionale, è affidato prevalentemente a società in house.
Su un totale di 103 gestori infatti ben 67 sono state affidate dagli Ato (Ambiti Territoriali Ottimali) a società a
capitale pubblico o in house, solo 4 sono in mano ai privati (3 in Sicilia e 1 nel Lazio), 16 a Spa a capitale misto
pubblico privato, 13 a Spa quotate in Borsa e 3 a soggetti non ben definiti. È la geografia degli affidamenti dell’Anea,
aggiornata al 14 dicembre 2007.
L’Associazione nazionale delle autorità e enti di Ambito ogni anno stila il Blue Book con i dati del servizio idrico integrato. La tendenza, tra l’altro, è destinata ad accentuarsi dal momento che vige la moratoria di un anno, dal 13 dicembre 2007 al 15 dicembre 2008, che vieta di procedere a gare private per l’affidamento del servizio.

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