Newsletter 7/2008

BAGGIANI: «NON ABBIAMO MAI AUTORIZZATO L’USO DI DISSIPATORI DI ALIMENTI»
Gli Ato dicono no ai dissipatori di alimenti. «In materia la legge è molto chiara: non possono essere installati senza la nostra preventiva
autorizzazione». Così venerdì scorso dagli studi televisivi della trasmissione “Mi manda Rai 3” condotta da Andrea Vianello, il presidente ANEA Luciano Baggiani è intervenuto sull’argomento. Al centro del dibattito le testimonianze di alcuni cittadini provenienti da più parti d’Italia coinvolti dalla srl Wellness Italia in una singolare vendita piramidale di trituratori di alimenti e presente nello studio per replicare.
L’ANEA ha subito verificato con i suoi associati l’entità del problema: è emerso che nessun ato era a conoscenza dell’operato della società e che mai era stata data alcuna autorizzazione all’impianto del Disposal, il nome del prodotto tritarifiuti. Il meccanismo di vendita prevedeva che i clienti acquistando il dispositivo tritura-alimenti al prezzo di 1100 euro grazie al passaparola di amici e conoscenti, diventassero a loro volta agenti Wellness guadagnando non solo sulle vendite ma addirittura sui soli contatti che riuscivano a portare.
Peccato che con l’allettante illusione di risolvere alla fonte il problema dello smaltimento rifiuti, svanisse presto anche la prospettiva dei lauti guadagni vista l’incompatibilità delle reti con l’istallazione del prodotto. Il presidente, a riguardo, ha così voluto fugare ogni dubbio: «Per installarli serve una specifica autorizzazione dell’ato previa verifica tecnica di reti e impianti dei gestori del SII. Infatti il TU Ambiente 152/2006 all’articolo 107 recita: “Non è ammesso senza idoneo trattamento e senza specifica autorizzazione dell’autorità competente, lo smaltimento dei rifiuti, anche se triturati, in fognatura”. Per L’ANEA nessuna rete è compatibile con l’istallazione del prodotto che oltre al danno economico, ne crea anche uno ambientale. Aumenta infatti la produzione di acqua visto che per smaltire un chilo di rifiuti servono 5 litri di acqua, aumenta il costo dell’energia elettrica e quello per lo smaltimento delle fosse settiche, in più l’aumentato smaltimento dei reflui manda in sovraccarico fognature e impianti di depurazione.


 
CORSO DI FORMAZIONE IN ECONOMIA DELLA REGOLAZIONE: SI REPLICA DAL 16 AL 18 APRILE
E’ stato evidente il successo dell’edizione 2008 del corso breve di formazione in economia della regolazione dei servizi idrici, organizzato a Firenze il 13-14-15 febbraio da ANEA, Ti Forma e Utilitatis.
Le tre giornate si sono svolte secondo un programma intenso e articolato, incentrato sulle principali tematiche sottostanti l’attività di regolazione economica, come la fissazione della tariffa media, il calcolo dell’articolazione tariffaria, i sussidi, la stesura della convenzione di affidamento, la procedura di selezione del gestore. Docenti universitari e operatori del settore si sono alternati come relatori per approfondire rispettivamente gli aspetti teorici della regolazione e le modalità applicative nel contesto italiano.
Hanno partecipato al corso sia dirigenti e funzionari delle AATO, sia rappresentanti dei gestori, stimolando così un interessante dibattito tra i due principali soggetti di riferimento.Il corso in tal modo ha offerto un utile confronto e una riflessione avanzata sull’applicazione di
una corretta regolazione economica in Italia, mettendo i partecipanti in diretto rapporto con gli strumenti e il contesto di settore.
A causa dell’elevato numero di richieste pervenute, il tetto massimo di iscritti, introdotto per garantire una stretta interazione tra relatori e partecipanti, è stato raggiungo ben prima della scadenza del termine stabilito. Un terzo circa delle domande è rimasto quindi inevaso.
E’ per offrire l’occasione a quanti non hanno avuto modo di prendere parte al corso di febbraio e a chi altri ne fosse interessato, che si è deciso di organizzare una seconda edizione del corso breve di formazione in economia della regolazione dei servizi idrici.

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